Don Silvio Renzi
March 24th, 2009

Può capitare nella vita di un televisore che per usura, surriscaldamento, sovratensione, o semplicemente a causa di uno scatto d’ira, magari dopo aver saputo che la Rai non trasmetterà nemmeno una partita della Fiorentina in coppa campioni, che si danneggi irreparabilmente.
Ebbene se questo era l’unico mezzo che vi permetteva di ricevere segnali radio televisivi, bene allora da adesso avete la possibilità di disdire il canone rai in quanto rottamato.
Contrariamente alla richiesta di suggellamento (altro modo per disdire il canone), in questo caso non è dovuto alcun versamento. Qui trovate cosa scrivere alla Rai per richiedere la cessazione del canone
Se invece, la TV funziona ancora ma non intendete guardarla più, la procedura da seguire è più semplice di quello che si pensi, ed è l’unico modo per smettere di pagare il canone in modo “regolare”.
In pratica è necessario che richiediate il suggellamento del povero elettrodomestico, che dovrete porgere all’improbabile funzionario che si presenterà sotto casa vostra per effettuare il suggellamento. Procedura che potrà svolgere tranquillamente sul marciapiede senza entrare in casa vostra. Non ci credete.. leggete qui
Associttadini: disdire legalmente il canone rai
LegaNord Arona Come Disdire il canone rai
Istruzioni per il disuso Disdici il canone rai
Legale Facile: Come Disdire il canone Rai
LeggiWeb Disdetta Canone Rai
ADUC : Disdici il Canone Rai
Oltre il 5% dei passeggeri viaggia senza ticket. Nannini (Cobas): «Forse sono anche di più». Tante sanzioni da gennaio 2008. A bordo si vendono circa 40mila tagliandi al mese.
Quarantaquattromila ‘portoghesi’ pizzicati a bordo dei bus Ataf senza biglietto (o con un ticket irregolare) in dieci mesi. Fatti due conti fanno oltre mille multe la settimana, quasi 150 al giorno.
Dal 1 Gennaio al 31 Ottobre 2008 i verificatori Ataf hanno avuto il loro bel da fare per sanzionare chi ’scrocca’ passaggi su e giù per la città al servizio di trasporto pubblico. Ogni giorno ci sono circa 20 verificatori che eseguono i controlli sugli autobus e a questi vanno aggiunti i circa 300 autisti che hanno ottenuto la necessaria abilitazione e che svolgono volontariamente l’attività di controllo dei ticket. Alla fine del mese scorso, il personale incaricato aveva controllato più di 46mila vetture e 770mila passeggeri (su un totale di 70milioni).
L’evasione calcolata è del 5.7%, praticamente più di un passeggero su venti. Ciò significa che, in media, quando un autobus è stracolmo a bordo possono esserci fino a 5 ‘portoghesi’. Ma il 5% a qualcuno degli ‘addetti ai lavori’ non sembra una percentuale poi così azzeccata. «Credo che siano un po’ di più di uno su venti - dice Alessandro Nannini (Cobas) - per capirci non succede quasi mai che un verificatore salga su un autobus e non faccia neanche una multa».
Le sanzioni, in linea di massima, avvengono nelle ore ‘morte’ della giornata, quando cioè non sono a bordo pendolari e studenti. «Nelle fasce orarie in cui chi si sposta per scuola o lavoro non è a bordo, si fanno molte più multe» precisa ancora Nannini che spiega meglio chi e quando controlla i ticket. «Questo numero alto di controlli ci fa piacere - prosegue - almeno adesso l’azienda si è accorta dell’importanza della verifica.
Purtroppo però il numero dei 300 autisti volontari è un palliativo perchè, troppo spesso, nello stacco tra una guida e l’altra, gli autisti non riescono, per mancanza di tempo, a fare il lavoro di controllo come dovrebbe essere fatto, e in questo senso la verifica perde di incisività».
E comunque 44mila multe in dieci mesi non sono comunque poca cosa. Ma qualche ‘portoghese’ fugge? «Ogni tanto capita, ma non troppo perchè siamo in borghese e non ci riconoscono». La questione però è delicata. Molti passeggeri lamentano una disparità di trattamento e alcuni giorni fa sulla linea 30 si sfiorò addirittura la rissa con alcuni passeggeri, a cui era appena stato controllato il ticket, inferociti perchè la stessa verifica non era stata fatta a un gruppo di rom saliti senza biglietto.
E chi sale senza è difficile che compri il ticket a bordo. Da Ataf fanno sapere che di biglietti sulla vettura, ogni mese, se ne vendono solo circa 40mila.
Fonte: Quotidiano Il Firenze del 15 Novembre 2008
Questo compariva oggi sul sito del prestigioso Corriere della Sera. Di casi simili ce ne sono a decine, questo è uno appunto.

In effetti, mancava alla collezione degli infilzaiti a roma, il calabrese. Stavolta però l’accoltellatore è stato preso, si tratta di un coglionazzo con precedenti specifici e già sotto daspo, segno che chi accoltella non è un malvivente qualunque, ma bensì si tratta di malviventi che frequentano assiduamente gli ambienti ultra romanisti.
“ANSA) - ROMA, 21 SET - La polizia ha arrestato un ultra’ romanista che ieri sera aveva accoltellato, poco prima di Roma-Reggina, un tifoso della squadra calabrese. La vittima si stava recando allo stadio Olimpico insieme con la fidanzata e a tre amici quando e’ stato ferito alla gamba destra: ne avra’ per sette giorni. L’aggressore, rintracciato in poche ore, ha 37 anni. Aveva precedenti specifici e era gia’ sottoposto ad un Daspo di tre anni. Ora avra’ l’interdizione alle manifestazioni sportive per 5 anni.”
Fonte ansa
Ricomincia il campionato e quindi….
Poteva mancare l’accoltellato a roma ? no, non poteva…. sebbene anche questo sia “leggermente accoltellato”
ROMA, 31 agosto 2008 - Un tifoso è stato trasportato da un mezzo del 118 all’ospedale Santo Spirito in codice verde a causa di una coltellata ad una coscia. In base a quanto si apprende l’aggressione sarebbe avvenuta al termine del primo tempo di Roma-Napoli, nella zona esterna allo stadio Olimpico. Il ferito sarebbe un sostenitore partenopeo. Le sue condizioni non destano preoccupazioni e la ferita è stata definita dai medici di “entità minima”.
Leggendo sui forum napoletani sembrerebbe che l´aggressione sarebbe avvenuta al termine del primo tempo, (quando i tifosi napoletani stavano arrivando allo stadio, dopo aver devastato un paio di stazioni delle FS), nella zona esterna allo stadio olimpico. Roma passibile di squalifica quindi… ma ovviamente tutti sanno che….non succederà niente.
fonte gazzetta
Non capita tutti i giorni di usare internet a scopo benefico.
Oltre a contribuire al suo viaggio, ho deciso di farle propaganda - visitate il suo sito e seguite il suo blog Erika deve volare
Si tratta di una bambina bisognosa di cure particolari a seguito di danni provocati da vaccino.
Al momento in cui scrivo la somma necessarià è stata raggiunta all’ 80%, ed il viaggio ha avuto inizio, ma servono altri contributi.
Auguri.