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Bancario off-line, lavoro a termine

Monday, January 15th, 2007

Con l’aumentare di banche on-line, mi chiedo ma che futuro ha la figura del bancario ?

Da otto anni sono cliente di un locale istituto bancario che si fregia di portare il nome della mia città.
Divenni loro correntista nell’occasione della stipula di un mutuo, per la modica cifra dell’equivalente di 120 euro l’anno.

Tre anni dopo, aprii un conto corrente con una banca on-line, i cui servizi erano tutti usufruibili on-line, e alla modica cifra di (zero) 0 euro all’anno. Oltre ad offrire servizi evoluti (per l’epoca), come bonifici, F24, doppia carta di credito, gli interessi erano di ben oltre il 3% lordo.

Decisi allora di chiudere il vecchio conto, ma la vecchia Banca fece di tutto per tenermi aperto il conto-corrente che usavo solo come appoggio del mutuo, tanto da offrirmi un conto a solo 1.50 euro al mese.

A distanza di due anni, il costo delle spese di tenuta aumentò di 3 euro e gli interessi calarono allo 0,015% , e fui così che mi precipitai a protestare. Ottenni la riduzione dei costi da 3 a 1 euro al mese.
La scorsa estate, come sospettavo, le spese sono aumentate nuovamente a 5 euro.

Qualche settimana fa quindi, ho preso qualche ora di permesso, e mi sono recato in banca a chiedere la chiusura del conto, e mi è stato risposto che non potevo chiuderlo in quanto il mutuo si appoggiava proprio su quel conto.
Mi fu anche fatto osservare che i cinque euro al mese, era il minimo che mi potessero fare, e che sul mercato non avrei trovato di meglio.

Allora, incupito, sono uscito allo scoperto e ho rivelato alla gentile signorina che in realtà, ero anche correntista di una banca on-line, che mi costava zero, e che mi dava il 3.25% lordo di interessi.
La consulente, è rimasta qualche secondo a bocca aperta e guardandomi fisso negli occhi mi ha detto che non era possibile.
Non contento, sono andato sul pesante e gli ho anche elencato gli innumerevoli servizi che mi offrivano a costo zero, e sentendosi in difficoltà, ha cominciato ad insinuare che la banca on-line non offriva garanzie.
Quando ho detto che la banca era del gruppo XXX ha cominciato a dire che, il problema era un’altro, per esempio disse che anche lei era cliente di una assicurazione on-line, ma che dopo aver avuto problemi dopo un sinistro aveva cambiato assicurazione in favore di una tradizionale. Sosteneva che il “rapporto interpersonale”, in caso di problemi, è fondamentale.

Ho lasciato perdere la sterile diatriba e ho chiesto che mi dicessero come potevo chiudere il conto e continuare a pagare il mutuo, (so che è possibile) ma la signorina, mi ha risposto che non era la responsabile dei mutui, e che si sarebbe dovuta informare all’apposito ufficio mutui, e mi avrebbe fatto sapere. Visto che c’ero ho chiesto anche che mi aggiornassero l’anagrafica, dato che riportava l’indirizzo cambiato ormai anni fa, ma dopo sei tentativi abbiamo desistito perchè il sistema non funzionava.
La signorina allora si è appuntata il dati su di un fogliettino volante, e ha promesso che mi avrebbe ricontattato quanto prima.
Tanto per gradire, all’uscita si era bloccato il meccanismo della porta, ed ho impiegato quasi venti minuti per uscire.

Oggi dopo venti giorni mi sono deciso a chiamare in filiale per sapere se qualcuno avesse delle risposte, mi sono sentito dire che la signorina con cui avevo parlato lavora part-time e che l’avrei trovata solo la mattina !

Mi ritrovo quindi senza alcuna risposta, con condizioni di conto identiche e con ore di tempo perse a cercare di far valere i miei diritti ed i miei interessi.

Ma a cosa serve il bancario se non mi ci posso inc..re ?
Ho perso già abbastanza tempo, gli manderò un bel FAX con la richiesta di chiusura del conto, chi sa se mi rispondono… !

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