Archive for February, 2007

Morire per il calcio

Wednesday, February 7th, 2007

E’ stato pubblicato oggi un articolo su fiorentina.it che vale la pena di leggere. E’ una impersonificazione di Ermanno Licursi, il dirigente della squadra di calcio di terza categoria, ucciso dalla violenza radicata nella nostra società. Il defunto si dice “incazzato” per l’atteggiamento di noi, che siamo ancora quaggiù ma sopratutto per il comportamento ipocrita della nostra classe politica.

Alcuni passaggi:

“Il mio nome, fra due giorni, non dirà più niente. Come, purtroppo, non dirà più niente quello di Raciti. Come non dicono assolutamente più niente quelli di Paparelli, di Spagnolo, di Fonghessi, di Furlan, di Filippini, di De Falchi. Come non dicono più niente quelli di trentanove persone morte calpestate in uno stadio belga. O quelli di quattro ragazzi morti carbonizzati in un vagone ferroviario, la stessa fine che rischiò di fare un ragazzino di quattordici anni a Firenze, tale Ivan Dall’Olio.”

“Per me, no, nessun funerale in diretta televisiva. Nessun arcivescovo che si è scomodato per dirmi il funerale. E, soprattutto, nessun bel discorso su come “salvare il calcio”, nessuna ricetta magica, nessun modello inglese, nessuna sfilata di siti internet di mezzo mondo con la notizia in prima pagina. Niente di niente. Nessuna sottoscrizione del TG5. Nessuna borsa di studio per i miei figli. “

“E questi qui parlano di “tolleranza zero”. La tolleranza zero, mi permetto di dire e poi torno nel mio nulla eterno, dovrebbe essere verso di loro. Verso il potere.”

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De Olsmannolo deili piccial

Monday, February 5th, 2007


Dalla serie, insegne e cartellonistica

FIGC: Perdersi in un bicchier d’acqua

Sunday, February 4th, 2007

Siamo proprio in Italia. A mali estremi, inutili rimedi.
Il buon Pancalli, colto da un momento di estremo sconforto per la cronica impotenza dell’istituzione che rappresenta (la FIGC), in preda ad uno sturbo decide di bloccare il calcio per un giorno.

Fermo restando il giudizio di condanna per l’accaduto, e la negazione di ogni forma di violenza; dati i miei incontri ravvicinati (purtroppo) con il CS avuti nella ventennale esperienza di domeniche allo stadio, ritengo di aver visto accadere di tutto, ed il contrario di tutto.
Premesso questo, avrei giusto giusto un paio di domandine per l’esperto dott. illust., figl. di.. Ing Pancalli:

- perchè si è permesso che questo accadesse ?
- perchè sono stati venduti i bliglietti ai Palermitani ?
- perchè (come fu fatto per i Livornesi in viaggio per Verona) i Palermitani non sono stati bloccati a metà strada?
- perchè è stata necessaria la morte di un poliziotto per rendersi conto che queste guerriglie accadono in modo prevedibile e sistematico dagli anni sessanta ?
- perchè con il decreto Pisanu da due anni, non esistono più perquisizioni, e si può entrare allo stadio con le armi ?
- perchè nessuno controlla l’identità del biglietto nominativo ?
- perchè nessuno stadio è a norma ?
- perchè gli decine di accoltellati a Roma non fanno notizia ? Solo perchè non son morti ?!
- perchè a uccidere allo stadio con bombe carta a Catania è un’abitudine ?
- perchè è possibile portare bombe carta allo stadio ?
- perchè dell’auto della polizia incendiata con una bomba carta dai laziali nel 2001 difronte alla Ferrovia nessuno ha detto niente ? perchè non c’era il poliziotto morto dentro !?!
- perchè non si applicano le semplicissime leggi del codice penale e di quello sportivo ?
- perchè si chiede all’onesto cittadino di isolare i colpevoli ? Non è compito della pubblica sicurezza ?

insomma, perchè meravigliarsi ?
é chiaro che la responsabilità di tutto questo è di chi dovrebbe controllare e garantire…

Non è con il fermo del calcio che si risolvono questi problemi, invece, se l’obiettivo è sensibilizzare, beh, chi deve essere sensibilizzato, è il fondoschiena di chi ci governa, non noi, becchi e bastonati.

Indignato due volte.

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