Archive for the 'Supercazzole' Category

San Conflitto d’Interesse, protettore del politico italiano

Wednesday, April 19th, 2006


Riporto un estratto dal blog di Beppe Grillo di questa settimana, che pubblica una lettera di un giudice di bologna, che mi sento di sottoscrivere a pieno.
“una legge dello Stato (n. 361 del 1957) prevede la ineleggibilità in Parlamento dei titolari di concessioni pubbliche di rilevante interesse economico. Sappiamo anche che quasi nessuno ha mosso un dito per impedirlo, anzi non se ne parla proprio più.”

Aggiungo io, la legge recita testualmente:
“1. Non sono eleggibili inoltre:
1) coloro che in proprio o in qualità di rappresentanti legali di società o di imprese private risultino vincolati con lo Stato per contratti di opere o di somministrazioni, oppure per concessioni o autorizzazioni amministrative di notevole entità economica, che importino l’obbligo di adempimenti specifici, l’osservanza di norme generali o particolari protettive del pubblico interesse, alle quali la concessione o la autorizzazione è sottoposta;

prosegue sul blog
D’Alema, il 15.9.2000 alla Festa dell’Unità di Bologna aveva dichiarato che “Berlusconi, concessionario dello Stato, era ed è ineleggibile per incompatibilità; la decisione della Giunta per le elezioni è stata una finzione”.
Governava ancora il centrosinistra e il cuore dei legalitari si era aperto alla speranza. Ma quando, qualche mese più tardi, gli è stato chiesto perché non si era risolta la questione, ha incredibilmente risposto “abbiamo rispettato il voto di tanti milioni di italiani“”

Sul sito di Forza Italia, in merito alla legge sul conflitto di interessi, si legge:
“se fosse stato davvero importante fare questa legge, perché i quattro governi di sinistra che si sono succeduti nella scorsa legislatura non hanno provveduto? Come si spiega che nella scorsa legislatura la legge che regola il conflitto d’interessi fu presentata alla camera proprio da Forza Italia (Franco Frattini), fu approvata all’unanimità e quando arrivò al Senato fu bloccata e messa in frigorifero? Perché, se non per trarne vantaggio in campagna elettorale, come argomento di polemica politica? “

Sul blog, il giudice bolognese, conclude, rivolgendosi alla sinistra,
“Cercate di essere sempre più credibili e magari smettete anche voi di candidare nelle liste elettorali persone con condanne definitive: non è accettabile che chi non potrebbe accedere ad un posto di bidello possa rappresentarci in Parlamento.
E da quando la miglior difesa è la difesa?
La scaletta che propongo sul conflitto di interessi è:

  • 1. Berlusconi non può essere eletto in Parlamento in base alla legge vigente.
    Se qualcuno sostenesse (ma vorrei sapere con quali argomenti) che questo è esagerato o, diciamo, non pragmatico, sono disposto a passare al punto
  • 2. La nuova, vera, legge sul conflitto di interessi deve stabilire che nessuno può avere più di una Tv, e al punto
  • 3. Chi ha anche una sola quota in una concessione Tv non può essere eletto in Parlamento.

Tenete conto che i punti 2) e 3) facevano parte del programma dell’Ulivo nel 1996. Coerenza vuole che oggi si rimedi alle incoerenze altrui.”
E’ lecito pensare che una legge molto restrittiva in materia di conflitto di interessi, sia in realtà scomoda a più parti?

Sesso, un uomo su tre lo farebbe per carriera

Sunday, April 9th, 2006

“uno studio, supervisionato dallo psicoantropologo Massimo Cicogna, effettuato su 689 uomini tra i 18 e i 35 anni, e dal quale risulta che un maschietto su tre farebbe sesso con una donna solo per fare carriera e uno su due non si sente di condannare gli uomini che lo fanno, anche se personalmente non lo farebbe. ”
Secondo me, la statistica è inversa, ovvero uno su tre non lo farebbe.

poi l’indagine continua simpaticamente, riportando le professioni degli intervistati, e qui si che c’è da sorridere…
Sembra la classifica dei repressi ed insoddisfatti, ovvero di coloro che si sentono a credito con la società, passando per quelli che si sentono soddisfatti per arricare a quelli che invece si rendono conto di non aver altro da chiedere anzi…

  • impiegati (24%)
  • dipendenti pubblici (21%)
  • operai (18%)
  • professionisti (15%)
  • giornalisti (11%)
  • quadri e dirigenti (7%)
  • docenti universitari (3%).

Quasi tutti (il 92%) non confesserebbero nulla alla moglie o alla compagna. Una volta raggiunto l’obiettivo, comunque, l’86% del campione ha dichiarato che troncherebbe la relazione

Prodi - Berlusconi ovvero il poveraccio e l’ubriaco

Monday, April 3rd, 2006


Beh stasera ho provato ad ascoltare il dibattito TV tra Mortadella Prodi e Pierino Berlusconi.
Tanta demagogia, dai 200 euro fino a 18 anni, all’abolizione dell’ ICI e tante offese, dal poveraccio all’ubriaco.

Beh, mi sono divertito, purtroppo l’unica cosa che gli itailani hanno capito è che se vincerà la sinistra, avremo probabilmente un’aumento di tasse, se vince la destra non ci saranno stangate su casa e risparmi.

Le tasse, non sono la soluzione ai problemi degli italiani, ma di questo stasera purtroppo non hanno parlato, e vabbè.. lo sapevamo.

La migliore barzelletta sulle bionde

Wednesday, March 29th, 2006

Bella, sto ancora ridendo, veramente ganza e senza dubbio la più bella barzelletta sulle bionde

A 108 ANNI USA LE E-MAIL PER COMUNICARE CON SORELLA DI 94

Saturday, January 7th, 2006

GENOVA - A 108 anni usa la posta elettronica per comunicare con l’ultima sorella che le e’ rimasta e che abita a Buenos Aires. Protagonista di questa storia, anticipata stamani dal ”Secolo XIX”, e’ Giuseppa Agosta, vedova Modica, originaria di Pozzallo, in provincia di Ragusa, e da 44 anni residente a Genova.

Da sei anni, Giuseppa, con l’aiuto della nipote Giuseppina, prossima ad una laurea in ingegneria informatica, utilizza il computer per comunicare con la sorella Vita, di 94.

”Da tempo mia madre non attende piu’ con ansia la visita del postino, ora pero’ chiede spesso se siano arrivate e-mail”, ha raccontato il figlio Francesco Modica, di 67 anni, che con la moglie Agata Aquilino e la figlia Giuseppina si prendono amorevolmente cura dell’anziana.

Bye Bye Berlusconi

Monday, December 19th, 2005


Bye Bye Berlusconi è un film uscito nel 2005, diretto da Jan Henrik Stahlberg. È un’irriverente commedia satirica su Silvio Berlusconi e l’Italia in generale. Il film verrà presentato e sarà in concorso alla 56esima Berlinale di Berlino. La pellicola è stata girata in economia, gli attori non sono stati pagati, il film è costato meno di 90 mila dollari. Paradossalmente l’ opera di Stahlberg è già stata acquistata in molti Paesi europei : Germania, Francia, Ungheria, Polonia, Austria e Svizzera, mentre non ha ancora trovato distribuzione in Italia.
Inizialmente si voleva fare un film incentrato sulla figura di Silvio Berlusconi. Ma per evitare querele miliardarie s’inventa una satira in cui tutti i personaggi assumono i nomi storpiati di Topolino & Co (per non avere querele anche dalla Disney).

Trama
Micky Laus (interpretato da Maurizio Antonini, il sosia di Berlusconi), è un venditore di angurie e proprietario della Melonen TV(con un non troppo sottile cenno alle scollature vertiginose che si possono ammirare), col palinsesto ingolfato di veline scollacciate, quiz a premi e deliranti maratone oratorie del protagonista. La squadra di calcio di cui è presidente è la scalcinata compagine amatoriale AC Topolonia. Inoltre è il leader di Forza Topolonia. Il magnate viene rapito e vengono uccise le sue guardie del corpo. I rapitori lo processano nella prigione del popolo. Il verdetto arriverà dal popolo del web ma Laus non andrà in carcere, attraverso una serie di rovesciamenti rocamboleschi.

Canone Rai, Lega e destra frenano.

Monday, December 5th, 2005


Cercando un po’ di documentazione su come fare a disdire il canone rai, mi sono ricordato che sul sito della lega nord, un tempo faceva bella mostra di se, una pagina molto dettagliata sul come fare a disdire il canone, con tanto di documentazione, moduli, spiegazioni e suggerimenti per non lasciarsi intimorire dalle lettere minacciose che la Rai invia ai nuovi residenti, siano essi proprietari di televisioni o meno.

Oggi sono tornato sul loro sito, e hooops, la pagina sul nuovo sito della lega, è in fase di aggiornamento.
Ma cosa avranno da aggiornare, se le regole sono ancora del Regio Decreto del 1938 ?

Evidentemente, nel gioco del “prometti che poi fai quel che vuoi” e degli equilibri ladro-politici dei governi ladri italiani, c’è cascata pure la giusta lotta contro il finanziamento pubblico della rai.

Beh, da questo governo ladro di destra mi aspettavo che togliessero il canone rai senza pensarci due volte e subito, ed invece, come ha fatto il governo ladro di sinistra per la lei legge sul conflitto di interessi, nulla è cambiato, e l’italiano cortesemente è stato invitato a prenderselo on the back.

Per fortuna, una veloce ricerca su google su come disdire il canone rai, risolve in gran parte i nostri problemi.