Di Canio, il saluto fascista

5 Votes | Average: 5 out of 55 Votes | Average: 5 out of 55 Votes | Average: 5 out of 55 Votes | Average: 5 out of 55 Votes | Average: 5 out of 5 (5 voti, media: 5 su 5)
Loading ... Loading ...

Penso possa bastare, Paolino ha toppato un’altra volta, ora basta. Vediamo cosa la giustizia sportiva sarà in grado di fare, dopo le varie leggi antiviolenza, antistronzi, e antibravagente.

Di Canio, tre saluti fascisti nello stadio rosso di Livorno
di Luciano De Majo

Stavolta il saluto romano gli ha portato sfortuna. Di Canio non si lascia sfuggire l’occasione di sfoggiare il suo braccio teso nello stadio più rosso d’Italia. Non una, ma almeno due (e c’è chi dice tre) volte: quando viene sostituito, quando ringrazia il pubblico alla fine della partita e, secondo i racconti di alcuni, anche al momento di entrare in campo per il riscaldamento. Verrebbe da dire che il simbolo della lazialità nera ha avuto ben poco da ringraziare e soprattutto da festeggiare, visto che i tre punti sono andati al Livorno di Lucarelli.

Da L’Unità

Scrivi un tuo commento