FIGC: Perdersi in un bicchier d’acqua
Siamo proprio in Italia. A mali estremi, inutili rimedi.
Il buon Pancalli, colto da un momento di estremo sconforto per la cronica impotenza dell’istituzione che rappresenta (la FIGC), in preda ad uno sturbo decide di bloccare il calcio per un giorno.
Fermo restando il giudizio di condanna per l’accaduto, e la negazione di ogni forma di violenza; dati i miei incontri ravvicinati (purtroppo) con il CS avuti nella ventennale esperienza di domeniche allo stadio, ritengo di aver visto accadere di tutto, ed il contrario di tutto.
Premesso questo, avrei giusto giusto un paio di domandine per l’esperto dott. illust., figl. di.. Ing Pancalli:
- perchè si è permesso che questo accadesse ?
- perchè sono stati venduti i bliglietti ai Palermitani ?
- perchè (come fu fatto per i Livornesi in viaggio per Verona) i Palermitani non sono stati bloccati a metà strada?
- perchè è stata necessaria la morte di un poliziotto per rendersi conto che queste guerriglie accadono in modo prevedibile e sistematico dagli anni sessanta ?
- perchè con il decreto Pisanu da due anni, non esistono più perquisizioni, e si può entrare allo stadio con le armi ?
- perchè nessuno controlla l’identità del biglietto nominativo ?
- perchè nessuno stadio è a norma ?
- perchè gli decine di accoltellati a Roma non fanno notizia ? Solo perchè non son morti ?!
- perchè a uccidere allo stadio con bombe carta a Catania è un’abitudine ?
- perchè è possibile portare bombe carta allo stadio ?
- perchè dell’auto della polizia incendiata con una bomba carta dai laziali nel 2001 difronte alla Ferrovia nessuno ha detto niente ? perchè non c’era il poliziotto morto dentro !?!
- perchè non si applicano le semplicissime leggi del codice penale e di quello sportivo ?
- perchè si chiede all’onesto cittadino di isolare i colpevoli ? Non è compito della pubblica sicurezza ?
insomma, perchè meravigliarsi ?
é chiaro che la responsabilità di tutto questo è di chi dovrebbe controllare e garantire…
Non è con il fermo del calcio che si risolvono questi problemi, invece, se l’obiettivo è sensibilizzare, beh, chi deve essere sensibilizzato, è il fondoschiena di chi ci governa, non noi, becchi e bastonati.
Indignato due volte.
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February 5th, 2007 alle 12:23 am
Vedi qual’è la cosa che mi fa incazzare, è che ci sono morti di serie A e morti di serie B! Fermo restando la tristezza e lo sdegno per quello che è successo a Catania, qualcuno di quelli che da due giorni sparano sentenze e si ergono a paladini della giustizia mi dovrebbero spiegare la differenza tra un poliziotto che muore durante una rapina o un conflitto a fuoco e uno che muore facendo servizio ad una partita. Tutti e due stavano svolgendo il proprio lavoro, ma nel primo caso se ne parla per una mezza giornata e poi va nel dimenticatoio, nel secondo caso invece succede il finimodo con tutto o quasi lo sport bloccato, politici che si riuniscano d’urgenza, minacce di pene da santa inquisizione. In italia non c’è misura, non c’è mai stata e la mia impressione che sarà sempre peggio.
February 5th, 2007 alle 2:34 pm
Non c’è logica in questo paese…
Troppi soldi, nessuno pensa al prossimo!!!
Seguendo il pensiero Pancalli il fermo dei campionati doveva avvenire già domenica scorsa per la morte di quel dirigente, ma poichè era in eccellenza non si è dato peso. Immaginati se avveniva in serie A…